20_06_2012 | NEVONE: IL GOVERNO ACCOGLIE LE RICHIESTE DI PIZZOLANTE E MARCHIONI. VITALI RINGRAZIA

Mercoledì, 20 Giugno 2012

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NEVONE: IL GOVERNO ACCOGLIE LE RICHIESTE DI PIZZOLANTE E MARCHIONI. VITALI RINGRAZIA


Il governo ha accolto l’ordine del giorno presentato da Sergio Pizzolante (Pdl) al Decreto Protezione Civile e sottoscritto anche da Mazzuca (Pdl), Marchioni (Pd), Brandolini (Pd), Ceroni (Pdl), Della Vedova (Fli), Pini (Lega), Libè (Udc), Benamati (Pd), Galletti(Udc) .
In pratica, i parlamentari nell’apprezzare quanto il Consiglio dei Ministri stia facendo per il terremoto in Emilia Romagna, lo impegna “ad affrontare, come per il terremoto, il tema dei danni prodotti e delle imposte con particolare riferimento al crollo di edifici, capannoni e stalle, a seguito dell’eccezionale precipitazione nevosa che si è avuta tra il 31.01.2012 ed il 18.02.2012, soprattutto nel “vortice” che si è creato fra le Province di Pesaro Urbino, Ancona, Rimini e Forlì” e che “gli edifici che crollano sotto il peso di quattro metri di neve non sono diversi da quelli che crollano per eventi sismici”.
L’ordine del giorno chiede altresì che vengano individuati “strumenti e risorse per corrispondere agli impegni presi nei confronti di Comuni e Province per la gestione dell’emergenza”.
“Non è stato dichiarato – dice Pizzolante – lo stato di calamità richiesto dalle Regioni e sollecitato al presidente del Consiglio con lettera del 14 marzo 2012 di parlamentari di tutti i gruppi politici, che non ha avuto riscontro, né risposta di alcun tipo; ci si attendeva che con il decreto legge, emanato per il riordino della Protezione Civile (n. 59), si affrontasse la situazione; la calamità chiamata “terremoto bianco” sembra dimenticata; dopo una manifestazione istituzionale dei territori colpiti, svoltasi a Roma lo scorso 21 marzo, è stato incaricato il Ministro Barca di trattare il dossier ma senza, ad oggi, nessuna soluzione prospettata; l’impegno solenne, assunto nelle aule parlamentari dal Ministro Cancellieri prima e dal Sottosegretario D’Andrea poi, che il Governo avrebbe fatto fronte a tutte le spese di soccorso, non è ad oggi stato onorato; Comuni e Province hanno assunto impegni con i fornitori, per lo sgombero della neve per garantire sicurezza ai cittadini, che adesso chiedono di essere pagati, con evidenti rischi di dissesto delle casse comunali per i piccoli comuni e di sanzioni per mancato rispetto del patto di stabilità per province e comuni più grandi”.
Alla notizia da Roma, il presidente della Provincia Stefano Vitali ha ringraziato “per il loro impegno i nostri due parlamentari (Pizzolante e la Marchioni), così come i deputati che hanno sottoscritto lo stesso odg, perché a quasi 150 giorni di distanza si fanno ancora sentire pesantemente sul territorio riminese, in particolar modo sul tessuto socio economico della Valmarecchia e della Valconca, gli effetti di quel fenomeno meteorologico. Ovviamente la questione non si chiude oggi con questo ordine del giorno, anzi va seguita con ancor maggior determinazione per ottenere riscontri tangibili e concreti. Per questo va fatto ancora affidamento sull’impegno dei nostri parlamentari che stanno portando a Roma tutto il disagio provocato da quel disastro bianco”.